Packaging sostenibile: la scelta controcorrente di riutilizzare gli imballaggi invece di crearne di nuovi

Packaging sostenibile: quando scegliere di non produrre qualcosa è una scelta

In un mercato in cui il packaging è diventato uno degli strumenti più importanti del marketing, Esotika ha scelto di andare controcorrente.

L’azienda calabrese, produttrice di liquori artigianali ottenuti dall’infusione di frutti tropicali coltivati in Calabria, ha deciso di non realizzare confezioni personalizzate per le proprie spedizioni.

Al loro posto utilizza scatole e materiali da imballaggio recuperati gratuitamente da negozi e attività commerciali del territorio, dando una seconda vita a materiali che altrimenti verrebbero semplicemente buttati.

Una scelta apparentemente piccola, ma che porta con sé una domanda importante:

Ha davvero senso produrre un nuovo imballaggio destinato a essere utilizzato per pochi minuti e poi gettato?

Per Esotika, la risposta è NO.

Perché Esotika non utilizza packaging personalizzato

Oggi molte aziende investono importanti risorse nella progettazione del packaging.

Scatole personalizzate, nastri con il logo, materiali di riempimento, inserti, carte speciali e confezioni elaborate hanno lo scopo di rendere più memorabile l’esperienza di acquisto.

Il packaging, infatti, non serve più soltanto a proteggere un prodotto: è diventato parte integrante della comunicazione del brand.

Ma esiste anche l’altra faccia della medaglia.

Una confezione può essere bellissima, studiata nei minimi dettagli e perfettamente coerente con l’identità visiva di un’azienda, ma avere una vita utile di pochi minuti.

Il cliente apre il pacco, estrae il prodotto e, nella maggior parte dei casi, la scatola finisce nella raccolta differenziata.

Esotika ha scelto di mettere in discussione proprio questo meccanismo.

“L’occhio vuole la sua parte, ma noi produciamo liquori. Preferiamo che il cliente si ricordi del sapore di quello che trova nella bottiglia piuttosto che della scatola con cui è arrivata.”

Riutilizzare gli imballaggi: la filosofia di Esotika

La soluzione adottata dall’azienda è molto semplice: riutilizzare materiali di imballaggio già esistenti.

Le scatole vengono recuperate da attività commerciali locali che ogni giorno si trovano a dover smaltire grandi quantità di cartone e altri materiali perfettamente utilizzabili.

In questo modo una scatola che ha già svolto una prima funzione può essere utilizzata nuovamente per spedire i liquori Esotika.

Non viene quindi prodotto un nuovo imballaggio esclusivamente per la spedizione.

E c’è un particolare che rende questa scelta ancora più evidente.

Le scatole possono avere qualsiasi tipo di marchio

Chi acquista Esotika potrebbe ricevere il proprio ordine all’interno di una scatola che in precedenza conteneva prodotti per la casa, alimenti, elettrodomestici o persino pannolini.

Non è un errore.

È esattamente il risultato della scelta di riutilizzare un imballaggio anziché acquistarne uno nuovo.

Per un brand che lavora sul posizionamento e sull’immagine, potrebbe sembrare una scelta controproducente.

Una scatola con il logo Esotika sarebbe sicuramente più riconoscibile e permetterebbe di trasformare ogni spedizione in un ulteriore strumento di branding.

Ma l’azienda ha deciso di rinunciare volontariamente a questa opportunità.

Una scelta controcorrente anche nel marketing

Il packaging è ormai una parte importante dell’esperienza d’acquisto.

Una bella confezione può rafforzare il riconoscimento del marchio e contribuire a creare un’esperienza più curata. Ma questo non significa che ogni elemento debba necessariamente essere nuovo o personalizzato.

Per Esotika, la scelta di riutilizzare gli imballaggi rappresenta quindi anche una riflessione sul rapporto tra marketing e sostenibilità.

Ogni spedizione potrebbe diventare un’occasione per mostrare logo e colori del brand. L’azienda preferisce invece lasciare che sia il prodotto a parlare.

La sostenibilità, in questo caso, non viene raccontata sulla confezione: è parte della scelta della confezione stessa.

La bella figura dovrebbe farla il prodotto

Una bottiglia di liquore può arrivare in una scatola elegante e personalizzata oppure in una confezione recuperata da un’attività del territorio.

Per Esotika, ciò che conta è quello che c’è dentro: liquori artigianali prodotti in Calabria attraverso l’infusione di frutti tropicali coltivati localmente, come guava e feijoa.

La filosofia dell’azienda si può riassumere così:

la bella figura dovrebbe farla il prodotto, non la scatola.

E se quella scatola può essere utilizzata ancora una volta prima di essere riciclata, ancora meglio.

Packaging sostenibile: le domande più frequenti

Che cos’è il packaging sostenibile?

È un sistema di confezionamento pensato per ridurre il più possibile l’impatto ambientale, attraverso un uso più efficiente dei materiali, la possibilità di riutilizzo, la riciclabilità e una corretta gestione del fine vita.

Esotika utilizza packaging personalizzato?

No. Per le proprie spedizioni utilizza, quando possibile, scatole e materiali recuperati da attività commerciali locali.

Perché Esotika riutilizza le scatole?

Per evitare di acquistare nuovi imballaggi quando esistono già materiali che possono essere utilizzati nuovamente.

Le scatole possono avere altri marchi?

Sì. Proprio perché vengono recuperate, possono riportare il marchio di aziende che vendono prodotti completamente diversi.

È una scelta di marketing?

Nasce principalmente da una scelta di sostenibilità. Allo stesso tempo, rappresenta una decisione controcorrente nel marketing, perché Esotika rinuncia a utilizzare la confezione come ulteriore strumento di branding.

Il packaging riutilizzato risolve il problema ambientale?

No. È una piccola scelta, non una soluzione ai problemi ambientali globali. L’obiettivo è semplicemente evitare, quando possibile, di produrre qualcosa di nuovo che non è realmente necessario.

Meno packaging nuovo, più riutilizzo

Una bella confezione non è necessariamente un problema. Ma forse vale la pena chiedersi quanto di ciò che produciamo per rendere un acquisto più bello sia davvero indispensabile.

Esotika ha scelto una strada diversa: riutilizzare prima di produrre nuovamente.

Non è una soluzione che cambierà il mondo, ma è una scelta concreta che permette di dare una seconda vita a materiali ancora perfettamente utilizzabili.

Perché, alla fine, la domanda non dovrebbe essere soltanto:

“Quanto è bella la confezione?”

Ma anche:

“Era davvero necessario produrne una nuova?”